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Campania

Le Domeniche in Costa d'Amalfi

Itinerari tematici alla scoperta dell'antica Repubblica Marinara

Scritto da (admin), sabato 10 maggio 2008 00:00:00

Ultimo aggiornamento sabato 10 maggio 2008 00:00:00

Domenica 11 MAGGIO

GLI ANTICHI VILLAGGI

La Via Maestra dei Villaggi : da Lone ad Amalfi

Con Giuseppe Gargano, storico

La strada storicamente nota come Via Maestra dei Villaggi è la vecchia pedonale che costituiva per gli abitanti del luogo, un percorso di vitale e quotidiano utilizzo, la principale arteria di collegamento della costiera da Amalfi ad Agerola, utilizzata dal Medioevo agli inizi del '900, fin quando cioè non fu realizzato quel tratto di statale nel 1935. Per quanto a tratti interrotta dalla strada carrabile, che si è sovrapposta, si tratta ancora di un percorso di altissimo valore storico. Ne sono riprova i tabernacoli, le cappelle e le chiese, i ponticelli e i sedili in pietra, le macerine, le caratteristiche case a volta, le terrazze coltivate a gradoni, i balconcini sul mare che, insieme ai maestosi scenari, fanno da punteggiatura al percorso. Tutti riferimenti di una geografia mentale che non necessitava di carte e neppure di indicazioni segnaletiche, la cui importanza storica per la vita del popolo costiero la rende un bene culturale di altissimo livello.

Raduno: h. 10,20 alla fermata SITA presso la discesa di Lone (dopo il Caleidoscopio). Durata: circa tre ore. Si consiglia di raggiungere Lone con mezzi pubblici (linea Amalfi>Pogerola in partenza da Amalfi h. 10,00). Il percorso termina ad Amalfi. Si articola anche su lunghe rampe di scale da percorrere in discesa. Poco impegnativo.

Domenica 25 MAGGIO

I BENI CULTURALI

RURALITA' CONTEMPORANEA

Genti di montagna - Da Cappella Nuova di Dragonea alla Riggiulella di Cetara

Con Giuseppe Marone, guida amatoriale, conoscitore dei luoghi, Ass. Filiera Turist. Cetara

Gli ampi sentieri che percorreremo sono i tradizionali attraversamenti delle genti che sulle montagne locali hanno una consuetudine quotidiana legata sia alle attività di tagliaboschi, sia agli interventi di ripopolazione e/o soppressione della fauna locale, che di monitoraggio dei costoni e del territorio. Compagni quasi costanti del lavoro dell'uomo in questi luoghi, muli e asini, familiare presenza di tutto lo scenario costiero. Nella prima parte del percorso, fino a una piccola chiesetta, detta Cappella Nuova, si passa per un bosco di castagni. Da Cappella Nuova fino alla base del Monte Falerio si gode lo splendido panorama sul mare compreso tra Vietri e Cetara. In corrispondenza di un pianoro posto alla base del monte, si sale in pochi minuti a una chiesetta, detta Cappella Vecchia, sul sentiero che dal Corpo di Cava conduce all'Avvocata. Da questo punto aggiriamo il monte e cominciamo a scendere per il vallone Puopolo, per raggiungere la Riggiulella, tradizionale meta escursionistica dei cetaresi nel giorno di pasquetta, dove, allietati dalla presenza del ruscello S. Nicola, sosteremo per una breve pausa ristoratrice. Proseguiremo poi per il Piano dei Vieschi e approderemo su di un comodo sentiero di gradoni lastricati fino a Cetara.

Raduno: h. 8,50 presso Capolinea bus di Dragonea. Durata: 5/6 ore; difficoltà: facile. Fine escursione a Cetara. Si consiglia il Bus CSTP Linea 1 per Benincasa - Dragonea (durata 20'), fermata Vietri inizio costiera h. 8,27, scendere al Capolinea di Dragonea. Rientro da Cetara con Bus SITA.

Domenica 8 GIUGNO

I LABORATORI DEL FARE

L'Oro giallo dell'Antica Repubblica

con Luciano Mauro, agronomo, Italia Nostra, e con Antonio Palumbo, proprietario, coltivatore

In costiera amalfitana la presenza di limoneti, già a partire dagli inizi dell'XI secolo è dimostrata da numerosi documenti, ma è nel XIX secolo che il limone assume grande valore economico e sociale per l'intera area, diventando un elemento di spicco del paesaggio, che deve molto del suo fascino proprio alla bellezza e al profumo dei limoneti, chiamati da secoli semplicemente "giardini". Lo sfusato amalfitano, come si definisce il tipico limone locale, viene infatti ritenuto in tutto il Mediterraneo la migliore varietà di questo agrume. Accompagnati da don Antonio, proprietario, coltivatore, "figlio d'arte" e appassionato custode di questi antichi saperi, entreremo nel suo scenografico giardino di limoni, collocato sul versante occidentale della costa, al disotto dei ruderi della prestigiosa Chiesa di S. Eustachio, a Minuta di Scala. Il limoneto, conta 2000 piante, su di un ettaro di terreno confinante con un castagneto, e sarà colto nel suo momento di più rigoglioso splendore, il giorno precedente la raccolta.

Raduno: h. 10,00 alla Chiesa dell'Annunziata di Minuta. In auto: procedere oltre la piazza di Scala fino a Minuta. Parcheggio libero. Poche scale e siete alla chiesa. In bus: Sita da Amalfi h. 9,00, arrivo h. 9,30 a Scala davanti al Duomo. Si prosegue a piedi su strada fino alla Chiesa dell'Annunziata di Minuta (20') per giungere al punto di raduno. Si prosegue brevemente per il fondo agricolo. Dopo l'illustrazione sarà possibile trattenersi nella proprietà non oltre le h. 13,00. Al termine si suggerisce di scendere a piedi alla vicina Pontone per una possibile sosta nei ristoranti oppure proseguire in bus (h. 14,40, 15,05,16,10 ecc.) o a piedi per Castiglione/Amalfi in tempo utile per assistere al corteo Storico delle Antiche Repubbliche (h.16,00) e alla Regata (h. 18,45). Collegamenti consigliati via mare da Salerno/Molo Manfredi ad Amalfi h. 7,50

Domenica 22 GIUGNO

I BENI CULTURALI

La via dei Saraceni. Le torri vicereali anticorsare della Costa d'Amalfi

con Flavio Russo, ingegnere, consulente dello Stato Maggiore dell'Esercito e consigliere dell'Istituto Italiano dei Castelli, esperto studioso di architettura e storia militare nonchè autore di numerosi saggi specialistici

La costa d'Amalfi vista da mare consente di riconoscere ancora tutta la sequenza delle torri di difesa e di avvistamento conosciute con il nome generico di Torri Saracene, le cui diverse tipologie di costruzione, normanne, saracene, angioine e spagnole, segnano il ritmo delle alterne conquiste. Per la maggior parte costruite nel 1500, ma alcune risalgono al 1200 e qualcuna è addirittura precedente, costituiscono un sistema di architettura difensiva che, diffusa in tutta l'Italia Meridionale, sia pur nella diversità tipologica e delle tecniche costruttive, rappresenta un unicuum del paesaggio dell'intero bacino mediterraneo. Questo tratto di costa fu soggetto alle incursioni dei feroci corsari turco-barbareschi fra il IX e il XIX secolo. In particolare dopo la caduta di Costantinopoli, nel 1453, il pericolo degli attacchi si manifestò in tutta la sua gravità. Fu allora che ebbe inizio il rafforzamento delle difese costiere.

Raduno h. 9,00 PORTO COMMERCIALE DI SALERNO- MOLO MANFREDI. Si costeggerà Salerno-Amalfi-Conca dei Marini, con visita alla Torre di Capo di Conca h. 11,00 circa. Ad ultimazione della visita sosta libera sulle terrazze a mare del Lido del Capo di Conca, servizio ristorante, solarium e accesso al mare in loco. Rientro su Salerno h. 16,30 dal Lido. Non dimenticare copricapo e creme solari. Per gli appassionati portare maschera e pinne, il posto merita! E' richiesta la prenotazione al 339 4494557. Contributo minimo di partecipazione: soci € 5,00, non soci € 15,00.

Domenica 20 LUGLIO

GLI HABITAT ECOLOGICI

L'Oasi Le Tore, il Bosco di Zatri e la spiaggia della Marinella

a cura del Gruppo Escursionisti Naturalisti con Luigi Mascolo e il CAI Sez. Castellammare

In corrispondenza delle coste di Sorrento e Massa Lubrense la località che divide i Golfi di Salerno e di Napoli è chiamata Le Tore, forse dal greco ta ore, le montagne. La pineta delle Tore è una striscia di verde di 30 ettari, lunga oltre un chilometro, praticamente la più grande area di verde pubblico effettivamente fruibile di tutta la penisola. L'itinerario attraversa aree naturalistiche e vecchi percorsi in una amabile passeggiata che dall'alto di S. Agata sui due Golfi, frazione di Massa Lubrense, giunge sulla costa alla spiaggia della Marinella a S. Agnello di Sorrento. La piccola spiaggia, un tempo approdo di una villa romana, è situata in fondo ad una gola scavata nel tufo e sovrastata da una terrazza. E' piccola, ma molto accogliente e ben curata, ed è possibile sostare sulla scogliera che si allunga sul mare per un finale bagno ristoratore.

Itinerario: S.Agata sui due golfi (Massalubrense) - Pineta delle Tore 470m. - bosco di Zatri - Casarlano (Sorrento) - Cave di tufo -spiaggia della Marinella (S.Agnello) - sosta libera.

Raduno: h. 10,00 in piazza a S.Agata sui due golfi (alla fermata autobus). Questo appuntamento vale per tutti. Durata: 3 ore intero percorso. Difficoltà: medio-bassa. Si consiglia di raggiungere S. Agata con auto propria, eppoi alla fine del percorso presso la spiaggia, la Circumvesuviana da S. Agnello a Sorrento, poi il bus Sita Sorrento>S. Agata h. 15.10; 16,15; 17,40; 18.00 per recuperare l'auto.

Domenica 10 AGOSTO

GLI HABITAT ECOLOGICI

Una notte di stelle a Punta Paipo

a cura del Gruppo Escursionisti Naturalisti con Luigi Mascolo e il Gruppo Astrofili Vesuviani

Un'escursione naturalistica notturna lungo percorsi suggestivi in compagnia di un esperto astrofilo per riconoscere i fenomeni celesti e gli astri. Osservazione e riconoscimento ad occhio nudo delle Costellazioni del cielo estivo attraverso il triangolo di stelle Vega, Deneb e Altair e le relative Costellazioni della Lira, Cigno e Aquila. Viaggio nel cuore della Via Lattea tra le Costellazioni del Sagittario e dello Scorpione. Poi man mano che le Costellazioni si succedono nel cielo nel loro movimento verso ovest e la Costellazione di Perseo comincia ad apparire verso est, inizieremo con un pò di fortuna ad osservare le "Perseidi" le stelle cadenti della notte di S.Lorenzo. Possibilità di osservare diversi pianeti, le galassie di Andromeda e i satelliti medicei di Giove: Io, Callisto, Europa e Ganimede.

Raduno : h. 21,00 all'uscita, provenendo da Castellammare, del tunnel di Agerola (galleria delle Palombelle) si prosegue poi con le auto proprie fino quasi a destinazione. Per raggiungere il tunnel di Agerola: uscire sulla A3 a Castellammare di Stabia, prendere il raccordo seguendo le indicazioni per Gragnano-Agerola, uscire a Gragnano e prendere la Statale 266 per Agerola. E' consigliabile portare indumenti anche un pò piu' pesanti: il luogo (sugli 800 metri di altezza) e l'orario delle osservazioni (dalle 21,00 alle 01,00) non fanno certamente soffrire il caldo estivo ma possono far risultare la temperatura un pò fredda. Si consiglia torcia e binocolo (preferibilmente 10/50 o 20/60) e un telo per sedersi sull'erba. Taglio di pizza e bibite a richiesta ( 2,00 €). Gradito un cenno di adesione. Info: Luigi Mascolo333 5817668; Amedeo Cacace 338 4825306.

Domenica 7 SETTEMBRE

ITINERARI DELLA MEMORIA

Nel mare delle Sirene : Li Galli

con Romolo Ercolino, architetto, studioso di architettura e storia del territorio autore di numerosi saggi specialistici

L'itinerario con visita alla proprietà privata del Gallo Lungo, avrà per tema miti, leggende e storia dell' isola delle sirene. Le isolette del Gallo Lungo, Castelluccio e la Rotonda, adagiate nel mare di fronte a Positano conservano ancora oggi il nome di "Li Galli", chiaro richiamo alla iconografia delle sirene nell'arte figurativa greca arcaica, dove erano rappresentate come pennuti dal volto umano. Per quanto piccole la loro storia è affascinante perché ricca di leggende e significativi insediamenti umani a cominciare dai resti di un insediamento di epoca romana. Citate da Strabone, geografo greco del I sec. a. C., in età imperiale furono sede di una villa marittima romana, di cui restano solo ruderi. Nel 1920 furono acquistate da Leonide Massine, coreografo russo, che risistemò l'antica torre angioina con l'aiuto del grande architetto Le Corbusier e vi costruì una magnifica villa. Divenne poi il rifugio dorato del grande ballerino Rudolf Nureyev.

Raduno: H. 9,00 PORTO COMMERCIALE DI SALERNO- MOLO MANFREDI. Percorso: Salerno -Amalfi- Positano - isola del Gallo Lungo, sosta in villa - Circumnavigazione degli isolotti, illustrazione del litorale e tappa sulla spiaggia di Tordigliano per una visita alle carcare e un bagno in libertà. Rientro su Salerno h. 17,00 dalla spiaggia. Non dimenticare copricapo, creme solari, colazione e soprattutto acqua in abbondanza. Nessun servizio ristoro presente nelle tappe. E' richiesta la prenotazione al 339 4494557. Contributo minimo di partecipazione: soci € 5,00, non soci € 15,00.

Domenica 21 SETTEMBRE

I BENI CULTURALI

Capri: i fasti dell'Impero

Con Tommasina Budetta, archeologa, Soprintendenza Archeologica di Napoli

Villa Jovis, celeberrima residenza dell'imperatore Tiberio, all'altezza di 300 metri a strapiombo sul mare domina tutto il Golfo di Napoli, la Costiera Amalfitana, il porto di Marina Grande, il Castiglione, S. Michele e Palazzo a Mare. Sicuramente Tiberio seppe scegliere il luogo più bello. I resti, altamente evocativi, della sua immensa villa dedicata al più importante degli dei, rendono bene ciò che doveva essere: 7.000 mq di costruzioni, più 13.000 mq di giardino a terrazze e ninfei articolati su di un dislivello complessivo di 40 mt., si protendono verso un mare a distesa. Gli scavi hanno riportato alla luce il nucleo centrale con ampie cisterne, attorno a cui si sviluppano quattro zone: il quartiere dell'imperatore, la zona della servitù, l'area termale, e l'area delle udienze pubbliche. L'escursione a Villa Jovis nell'800 si faceva a dorso di mulo, oggi occorrono 40' a piedi dalla piazzetta. Si può visitare, appena prima degli scavi, il Parco Astarita con i suoi piccoli sentieri, i viali di cipressi ed i tanti belvedere.

Raduno: h. 11,10 Piazzetta di Capri presso prima panchina all'uscita della funicolare. Durata percorso Piazzetta - Loc. Locapo - Villa Jovis: 40' ca. su vicoli e sentieri in salita. Agevole. Sosta per consumo colazione al sacco e successiva visita a Villa Fersen. Collegamenti consigliati Motonave da SA/ Molo Manfredi per Capri h. 8,40, rientro da Capri h. 16,25. Biglietto Linee Marittime a/r € 32,00. (info 089 234892)

Domenica 5 OTTOBRE

GLI HABITAT ECOLOGICI

La vetta dei Monti Lattari: S. Angelo a tre Pizzi

Con Antonio Moricone, Associazione Amici della Montagna

Monte S. Angelo a Tre Pizzi con le sue tre cime, M. S. Michele (1444m), M. di Mezzo (1425) e M. Catiello(1326m), rappresenta la vetta più alta e più caratteristica dell'intera catena dei Lattari. Dal centro di Castellammare di Stabia, in circa 8 minuti, grazie alla Funivia del Faito si raggiunge quota 1092 mt. s.l.m. Siamo nel cuore del Parco Regionale dei Monti Lattari. Dalla stazione di arrivo si imbocca un agevole sentiero sulla Cresta che conduce alla Chiesa di S. Michele Arcangelo. Superata la sorgente dell'Acqua Santa, dove vegetano il Caprifoglio di Stabia e l'erba-unta amalfitana, si giunge in poco più di un'ora alla base di una delle vette costituenti il Monte S. Angelo: il Monte S. Michele o Molare (1444 mt. ), così chiamato per via della sua particolare forma e perché costituita da un unico grande blocco calcareo con pareti a strapiombo, meta degli scalatori dell'intera regione. Dalla vetta il panorama, splendido, si allarga a tutta la regione Campania e oltre.

Si prosegue su di un circuito che ci riconduce alla stazione passando per la Croce della Conocchia e il Campo del Pero. Paesaggio montano, costituito in buona parte da faggeta di alto fusto e castagneti, ottima zona per l'osservazione degli uccelli .

Raduno: h. 9,30 presso la funivia del Faito. Durata intero percorso: 4 ore. Abbastanza agevole.

Domenica 19 OTTOBRE

RURALITA' CONTEMPORANEA

Il fondo rustico Conca Azzurra e l'Agriturismo Le Tore

Con Vittoria Brancaccio, agronomo, imprenditore

L'Agriturismo Le Tore, in collina, a 500 metri s.l.m., a Sant'Agata sui due Golfi è un' autentica masseria dell'800, con 8 camere ed un appartamento, circondata da 14 ettari di meleti, vigneti, oliveti, orti e boschi. L'azienda produce olio DOP, limone IGP e altri prodotti tipici. Vittoria, agronoma e produttrice, incarna il sogno di una professione contemporanea al servizio della tradizione e ci condurrà in uno spettacolare scenario paesaggistico, nell'uliveto storico, colto nel suo momento di più rigoglioso splendore, nei giorni di raccolta delle olive con possibilità di assistere alla molitura e alla produzione dell'olio in frantoio. La coltivazione dell'olivo in Penisola Sorrentina risale a tempi antichissimi. L'intera penisola fu consacrata alla dea Atena (Minerva), ritenuta dai Greci e poi dai Romani creatrice delle olive e dell'olio, con un tempio eretto dai Focesi, coloni greci, che dominava Punta Campanella, per secoli meta di pellegrinaggi. Da allora, l'olivo non ha più abbandonato questi luoghi e, insieme agli agrumi e alla vite, domina e caratterizza l'intero paesaggio della Penisola Sorrentina.

Raduno: h. 10,30 presso l'azienda Le Tore. COME RAGGIUNGERE L'AZIENDA: Autostrada A/3 Napoli/Salerno. Uscita Castellammare di Stabia. Prendere la SS145 in direzione di Sorrento e Positano. Dopo Meta, a Piano di Sorrento, girare a sinistra in direzione di Positano. Al bivio per Positano, all'altezza del grande ristorante"Teresinella" seguire le indicazioni per S.Agata sui due Golfi (7 km). Arrivati a S.Agata, circa 300 metri dopo l'ingresso del paese, imboccare sulla sinistra via Pontone (di fronte all'albergo/ristorante"Reginella"); percorrere la salita per circa 1 km e seguire le frecce verdi con la scritta Le Tore.

Domenica 2 NOVEMBRE

I LUOGHI DEL SILENZIO

Un belvedere sulla costa - L'Eremo e il Monte S. Liberatore

Con Elisabetta De Rosa e Maria Carla Del Duca, architetti e Antonello Bartiromo, geologo, Università Federico II

Il Monastero Romitorio di San Liberatore si erge sull'omonimo rilievo montuoso, a proteggere e sorvegliare il Golfo di Salerno ed è ben visibile dalla Città di Salerno e dalla cittadina di Vietri. E' accessibile solo a piedi da un tortuoso sentiero di montagna nel territorio di Cava dei Tirreni, immerso in una vegetazione di macchia mediterranea quasi intatta. La suggestione, dovuta alla sua posizione, è non solo paesaggistica, ma anche ascetica e mistica. Struttura religiosa, tra le piu' in vista e importanti della zona, è stata il luogo ideale, in un passato non troppo lontano, per la meditazione di eremiti e ritiri religiosi. La struttura, visitabile per l'occasione, sarà illustrata dagli architetti che ne hanno curato i recenti interventi di manutenzione straordinaria e risanamento conservativo.

Raduno: ore 10,00 presso la piazzetta capolinea bus in loc. Alessia a Cava (possibilità di parcheggio). Percorso : Alessia (mt. 280 s.l.m.) - Eremo S. Liberatore (mt. 430 s.l.m.), agevole, su sentieri di montagna, in moderata salita, durata 50'. Sosta per consumo colazione al sacco. Rientro sullo stesso percorso h. 14 circa.

Domenica 16 NOVEMBRE

I BENI CULTURALI

I luoghi del culto ed il paesaggio terrazzato: da Ravello ad Atrani

Con Maria Carla Sorrentino, topografa antichista, Associazione Ravello Nostra

Il percorso attraverserà uno degli angoli più belli e meno conosciuti di Ravello. Partendo, infatti, dalle vicinanze di Villa Cimbrone, toccheremo la chiesa rupestre di S. Barbara alle grotte, i cui resti sono appena visibili nella cavità rocciosa, difficile da raggiungere, con accanto una delle più vecchie testimonianze di Calcare della costa. L'edificio troncoconico che si confonde con il colore della roccia servì in passato per trasformare la roccia presente in calce. Si prosegue poi attraverso una stradina interpoderale fino a giungere alle case poggiate alla roccia della località S. Cosma, dove sarà possibile vedere la chiesa, meta di pellegrinaggio da tutta la Campania. A questo punto del percorso inizierà il nostro avvicinamento al mare. Dopo il verde delle montagne si aprirà ai nostri occhi il blu del mare e il giallo dei limoneti. Attraversando i terrazzamenti si giungerà fino alla località Civita e di lì ad Atrani. Questo percorso permette di attraversare tutte le quote altimetriche a cui sono disposti i nuclei insediativi di Ravello.

Percorso: Località Ponticeto-Chiesa di s. Barbara-Chiesa dei SS. Cosma e Damiano- Civita-Atrani
Raduno: h. 10,30 in piazza a Ravello c/o Duomo - Durata 2/3 ore su scale e sentieri, percorso in discesa, agevole. Si consiglia di raggiungere Ravello con mezzi pubblici e di lasciare eventualmente la propria auto ad Amalfi o Castiglione. Partenza bus SITA Amalfi>Ravello h. 10,00

Domenica 30 NOVEMBRE

I LUOGHI DEL SILENZIO

Scenari maestosi e rifugi dello spirito: da Agerola a Pogerola

con Aldo Cinque, geologo, Università Federico II e Nicola Brancati, guida escursionista, Associazione Sentieri degli dei

Il percorso contemplato dalla visita odierna parte da S. Lazzaro di Agerola(630 mt) (antica Jerula, ossia "gerla"), in un territorio ora ricadente nella provincia napoletana, ma che storicamente rappresentava il naturale dominio agricolo e boschivo dell'antica Repubblica Amalfitana. Muovendosi lungo mulattiere che dal Medioevo ai primi del '900 hanno rappresentato le principali vie di collegamento tra i vari paesi della Costiera, scavalchiamo il M. Murillo e ci affacciamo a strapiombo sui ruderi del Convento di Cospidi (S. Salvatore ad cuspide montem), segnalato già nell'XI secolo. Tra boschi di castagno e tratti di macchia mediterranes, giungiamo alla sorgente dell'Acquolella, sempre dominando dall'alto i paesi della costa e l'intero Golfo di Salerno. Scendiamo quindi a Pogerula (antica Pugellula - 307 mt.) osservando per strada, dopo i boschi, le secolari sistemazioni a terrazzi agricoli e le testimonianze dell'architettura rurale tipica della zona, connotate da coperture a botte, a crociera ed a lamia.

Raduno h. 11,10 alla fermata SITA a S. Lazzaro di Agerola. Durata: 3 h e mezza fino a Pogerola. Da Pogerola sarà possibile raggiungere Amalfi con il servizio di bus SITA, oppure proseguendo ancora (per altri 45') lungo un'antica pedonale a gradini. Si consiglia di raggiungere S. Lazzaro con mezzi pubblici e di lasciare eventualmente la propria auto ad Amalfi. Partenza bus SITA Amalfi>Agerola h. 10,15.

Domenica 14 DICEMBRE

I LUOGHI DEL SILENZIO

I sentieri della fede: la via sacra dell'Avvocata

con Gioacchino Di Martino, Gruppo Attivo WWF Costiera Amalfitana

Un itinerario molto noto al popolo costiero perché parte integrante della religiosità popolare è quello che raggiunge il Santuario dell'Avvocata (m 837) sul Monte Falerzio (m 1014). Rigogliosi boschi misti (nelle aree più umide), lecceta e macchia mediterranea con cespugli di rosmarino e mirto che si alternano a lauro, corbezzolo e leccio, accompagnano gli imperdibili scenari che dominano il golfo. L'ascesa alla cima dura circa due ore partendo da Maiori. Dopo circa un'ora e mezza si giunge all'antica casa contadina di S. Maria, poi all'Acqua del Castagno. Dopo un pianoro di felci si giunge sul Pianoro dell'Avvocata (814 mt.), dove una piccola fontana spegnerà l'arsura. Una volta al Santuario, uno stretto sentiero conduce alla grotta di Matteo Salese, il popolare brigante della costa che, accerchiato dai gendarmi borbonici, preferì buttarsi nel vuoto per perseguire il suo ideale di libertà. Proseguendo si giunge al cd. " Belvedere" dal quale lo sguardo abbraccia l'intero Golfo di Salerno da Punta Licosa a Capri.

Raduno h. 9.40 sulla Strada Statale Amalfitana 163 alla fermata SITA presso il Cimitero di Maiori (provenendo da SA prima del centro abitato) - Durata cinque ore andata e ritorno, più il tempo di una sosta. Bus Salerno>Amalfi h. 9,00.

Domenica 28 DICEMBRE

LE FABBRICHE DEI SAPORI

Il Latte della Vita

con Gregorio Avitabile, casaro

In costiera amalfitana un tenace popolo di uomini e donne fortemente legati alla propria terra conserva una straordinaria tradizione casearia. La scelta della visita odierna si orienta in una piccola realtà familiare della frazione di Tovere, nel più lontano dei casali di Amalfi, prossimo ad Agerola, dove l'abitazione, gli animali e il laboratorio rappresentano gli scenari contigui della vita giornaliera. La produzione del formaggio qui è un'attività che coinvolge l'intera famiglia. La caseificazione, come generalmente accade, viene affidata alle donne, gli uomini invece provvedono alla cura degli animali ed all'organizzazione generale delle attività produttive. La famiglia possiede da tradizione familiare un gregge di capre e pecore una volta preziosa garanzia dell'equilibrio alimentare ed economico del nucleo familiare. Ancora oggi si rammentano i carichi di latte che quotidianamente si trasportavano a spalla per chilometri di scale, lungo la Via Maestra dei Villaggi, fin su ad Agerola, con un salto altimetrico di circa 400 mt.

Raduno: h. 10.00 alla Chiesa di Tovere. Dopo aver parcheggiato davanti alla Chiesa di Tovere, si percorre un tratto della strada asfaltata e salendo, a sinistra, all'altezza di un garage dal portone verde, si imbocca una scala silenziosa, ripida e stretta che in un quarto d'ora raggiunge luoghi assolutamente imperdibili dove il tempo sembra essersi fermato. Durata: un paio d'ore.

INFORMAZIONI

tel. e fax 089/754404 cell. 339 4494557

info@ledomenicheincostadamalfi.it

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