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RESTITUZIONI 2013. TESORI D’ARTE RESTAURATI

A Napoli la sedicesima edizione del programma di restauri di opere appartenenti al patrimonio artistico pubblico, curato e promosso da Intesa Sanpaolo

Scritto da Simona Golia (admin), lunedì 22 aprile 2013 15:20:05

Ultimo aggiornamento venerdì 17 maggio 2013 14:49:20

• Dal 23 marzo al 9 luglio 2013, la grande mostra delle opere d'arte restaurate nel biennio trascorso sarà al Museo di Capodimonte e alle Gallerie d'Italia - Palazzo Zevallos Stigliano, e coinvolgerà i luoghi d'arte della città.

• Per la prima volta il Busto-reliquiario di San Gennaro, restaurato nelle scorse edizioni del progetto Restituzioni, sarà esposto nella Sacrestia della Cappella del Tesoro - che fa parte del percorso del Museo del Tesoro di San Gennaro - senza paramenti sacri, ammirabile quindi in tutti i suoi dettagli di capolavoro dell'oreficeria francese dell'inizio del Trecento.

- Dal 23 marzo al 9 luglio 2013, Napoli sarà protagonista della grande mostra "Restituzioni 2013. Tesori d'arte restaurati".

L'esposizione, ospitata in due prestigiose sedi, il Museo di Capodimonte e le Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano, presenterà al pubblico 45 nuclei di opere d'arte - per un totale di oltre 250 singoli manufatti - appartenenti al patrimonio del Paese e restaurati nello scorso biennio da Intesa Sanpaolo nell'ambito di Restituzioni, il programma che la Banca dedica da oltre vent'anni alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano.

La mostra, curata e promossa da Intesa Sanpaolo, posta sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è organizzata in partnership con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio storico, artistico ed etno-antropologico e per il Polo museale della città di Napoli, e si avvale del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del patrocinio del Comune di Napoli e della collaborazione dell'Associazione Amici di Capodimonte.

La curatela scientifica è di Carlo Bertelli e Giorgio Bonsanti.

Le opere esposte coprono un arco cronologico che va dall'VIII secolo a.C. al primo Ottocento e provengono da siti archeologici, musei e chiese dei territori di Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Puglia, Calabria, dai poli museali delle città di Venezia, Firenze e Napoli stessa, e dai Musei Vaticani.

Importante la presenza di opere restaurate di ambito meridionale, tra cui il grande mosaico romano con scena di palestra da Reggio Calabria, la cosiddetta Tomba della Principessa di Canosa di Puglia, la celebre Stele Borgia che, insieme a due affreschi provenienti dalla Caserma dei Gladiatori di Pompei, al prezioso vaso dell'Amazzonomachia e alla Loutrophoros con Niobe e divinità, giunge dal Museo Archeologico Nazionale partenopeo.

Il Museo di Capodimonte - dove sarà protagonista il Trittico in alabastro con le Storie della Passione, il cui restauro è stato ospitato all'interno del Laboratorio di restauro dello stesso museo - ospiterà capolavori di arte antica e moderna: per citarne qualcuno, dal sarcofago egizio detto "del figlio di Iside" proveniente dal Museo Civico Archeologico di Bologna, al mosaico dell'emblema del leopardo proveniente da una domus di III-IV secolo di Faenza (RA), al dipinto di Dosso Dossi, Madonna col Bambino e santi Sebastiano e Giorgio, della Galleria Estense di Modena, al Martirio di Santa Cecilia di Orazio Riminaldi e al San Francesco in estasi di Jusepe de Ribera della Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze, a 12 disegni di G.B. Piazzetta e alla preziosa Stauroteca del Cardinal Bessarione delle Gallerie dell'Accademia di Venezia. Tra le opere anche una vetrata della chiesa di San Domenico restaurata dopo il danno subito durante il terremoto dell'Aquila del 2009.

In Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale partenopea di Intesa Sanpaolo, saranno messi a confronto importanti reperti archeologici provenienti dall'antica Daunia, oggi, per varie vicissitudini, sotto la tutela delle Soprintendenze della Puglia e del Veneto, insieme agli importanti reperti del museo archeologico di Napoli. Trait-d'union tra antico e moderno sarà un pezzo unico nella storia dell'arte: una fusione in rame e bronzo di Antonio Canova raffigurante una Testa di Medusa, del Museo Civico di Bassano del Grappa.

Terminata l'esposizione, tutte le opere torneranno ai loro luoghi di origine, in una vera e completa "restituzione" al patrimonio del Paese.

Nel cuore della città, i visitatori avranno inoltre la possibilità di conoscere ulteriori tesori custoditi in prestigiose sedi cittadine, anch'esse coinvolte nel corso degli anni nel programma

Restituzioni:

• la chiesa dei santi Apostoli, dove saranno esposti nella loro ubicazione originaria i quattro dipinti su rame con le Virtù di Francesco Solimena che ornano l'altare Pignatelli, speculare all'altare "gemello" del Borromini (Restituzioni 2013);

• il Museo Diocesano, dove sono visibili la Stauroteca di San Leonzio e il Ritratto funerario dell'Arcivescovo Uberto d'Ormont (Restituzioni 2008);

• la Cappella del Tesoro di San Gennaro, dove nel 1996 sono stati restaurati grazie all'allora Banco Ambrosiano Veneto (oggi confluito in Intesa Sanpaolo) gli affreschi della cupola con la rappresentazione del Paradiso, dipinti da Lanfranco, e nella cui Sacrestia, che si trova all'interno del percorso del Museo del Tesoro di San Gennaro, si potrà ammirare per la prima volta da vicino e senza paramenti sacri - per concessione straordinaria di S.E. il cardinale Crescenzio Sepe - il Busto-reliquiario di San Gennaro, opera di orafi francesi attivi alla corte angioina di Napoli (Restituzioni 2008);

• il Museo del Tesoro di San Gennaro dove sono conservati il Reliquiario del sangue di San Gennaro (Restituzioni 2008) e la statua dell'Arcangelo Michele (Restituzioni 2011).

Alcuni filmati presentano le fasi di restauro delle opere consentendo di cogliere i delicati interventi che assicurano la massima leggibilità e la migliore conservazione nel tempo delle opere stesse.

Novità di questa edizione di Restituzioni, al catalogo cartaceo in formato ridotto si affiancherà il catalogo generale - tutto edito da Marsilio - in formato pdf che, insieme alle relazioni di restauro, sarà fruibile gratuitamente sul sito www.restituzioni.com.

Con il progetto Restituzioni, da oltre vent'anni, Intesa Sanpaolo si pone al fianco delle Soprintendenze archeologiche e storico artistiche nella periodica individuazione di un consistente numero di opere bisognose di interventi conservativi, nel loro restauro, nella organizzazione delle mostre temporanee che permettono al grande pubblico di conoscere i risultati degli interventi, nonché nella pubblicazione dei cataloghi dove confluiscono le nuove conoscenze che il restauro ha consentito. Avviato nel 1989, Restituzioni ha gradualmente ampliato il proprio raggio di azione, di pari passo con la crescita del Gruppo Intesa Sanpaolo, e ha raggiunto oggi dimensione e importanza nazionali.

Ad oggi, sono ormai quasi un migliaio le opere d'arte, di pubblica fruizione, che sono state restaurate e restituite alla collettività: una sorta di ideale museo, con testimonianze che spaziano dall'archeologia fino alle soglie dell'età contemporanea, dalla pittura, alla scultura, all'oreficeria, alle manifatture tessili. Tutte le opere sono visionabili nel sito www.restituzioni.com.

Scegliendo Napoli come sede della mostra, Restituzioni ha voluto sottolineare il profondo legame che unisce il Gruppo Intesa Sanpaolo alla città e al suo inestimabile patrimonio artistico.

INFORMAZIONI

Sedi espositive

Museo di Capodimonte

Via Miano, 2 - 80131 Napoli

Orario : dal lunedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00. Chiuso il mercoledì.

L'ingresso alla mostra è incluso nel prezzo del biglietto del Museo.

Ingresso

intero € 7,50

I possessori di biglietto di ingresso intero a Capodimonte hanno diritto all'ingresso gratuito a Palazzo Zevallos Stigliano.

ridotto € 3,75

I possessori di biglietto di ingresso ridotto a Capodimonte hanno diritto all'ingresso ridotto a Palazzo Zevallos Stigliano.

Info e prenotazioni - gruppi

Musis, ufficio scuola 848 800 288; dai cellulari, dall'estero e dai telefoni non abilitati 06 39967050

lunedì-venerdì 9.00-18.00 - sabato 9.00-14.00

Gruppi: durata 1 h - lingua: italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco

Costo a gruppo (max 30 pax): € 80,00 scuole; € 100,00 adulti.

Gallerie d'Italia - Palazzo Zevallos Stigliano

Via Toledo, 185 - 80132 Napoli

Orario: dal lunedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00; sabato dalle ore 10.00 alle ore 20.00. Chiuso il mercoledì.

L'ingresso alla mostra è incluso nel prezzo del biglietto delle Gallerie.

Ingresso

intero € 4,00 | ridotto € 3,00

I possessori di biglietto di ingresso delle Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano hanno diritto all'ingresso ridotto a Capodimonte.

Info e prenotazioni - gruppi

Numero verde 800 454229; dall'estero +39 (0)81 7917233

Gruppi: durata 1 h; costo a gruppo (max 24 pax): € 40,00

Altre sedi espositive in città

Museo Diocesano

Largo Donnaregina - 80138 Napoli

Orario: dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 16.30, domenica dalle ore 9.30 alle ore 14.00. Chiuso il martedì.

Ingresso

Ridotto € 4,00 (intero € 6,00)

Museo del Tesoro di San Gennaro

Via Duomo, 149 - 80132 Napoli

Orario: dal lunedì alla domenica dalle ore 9.00 alle ore 18.00. Chiuso il mercoledì (dal 31 marzo aperto tutti i giorni).

Ingresso

Ridotto € 5,00 (intero € 7,00)

Chiesa dei Santi Apostoli

Largo Santi Apostoli, 9 - 80138 Napoli

Cappella del Tesoro - Duomo di Napoli

Via Duomo, 147 - 80138 Napoli

I possessori di biglietto delle Gallerie di Palazzo Zevallos o del Museo di Capodimonte hanno diritto all'ingresso ridotto al Museo Diocesano e al Museo del Tesoro di San Gennaro.

SERVIZIO NAVETTA GRATUITO

Per tutta la durata della mostra, il Museo di Capodimonte è raggiungibile con navetta gratuita offerta da Intesa Sanpaolo e dal Banco di Napoli.

Itinerario

Partenza da Piazza Trieste e Trento (fermata ANM), fermata al Museo Archeologico Nazionale (altezza scalinata), fermata Via Duomo (Museo del Tesoro di San Gennaro), fermata all'emiciclo di Capodimonte (davanti all'entrata delle Catacombe di San Gennaro), capolinea all'interno del parco di Capodimonte in prossimità dell'ingresso di Via Miano 2 (Porta Piccola).

Percorso in senso inverso: partenza dall'interno del parco di Capodimonte in prossimità dell'ingresso di Via Miano 2 (Porta Piccola), fermata all'emiciclo di Capodimonte (davanti all'entrata delle Catacombe di San Gennaro), fermata al Museo Archeologico Nazionale (lato Via Pessina), capolinea Piazza Trieste e Trento.

Sabato-Domenica

• partenza da Piazza Trieste e Trento (fermata ANM): 09.00 -11.00 - 13.00 - 15.00 - 17.00

• partenza da Museo di Capodimonte (ingresso Via Miano - Porta Piccola): 10.00 - 12.00 - 14.00 - 16.00 - 18.00

Lunedì-Venerdì (escluso il mercoledì)

• partenza da Piazza Trieste e Trento (fermata ANM): 11.00 - 15.00 - 17.00

• partenza da Museo di Capodimonte (ingresso Via Miano - Porta Piccola): 12.00 - 16.00 - 18.00

Ufficio Stampa Soprintendenza

Simona Golia

- tel. 081 2294478; fax 081 2294498

sspsae-na.uffstampa@beniculturali.it

www.polomusealenapoli.beniculturali.it

Ufficio Stampa Intesa Sanpaolo

tel. 02 87963010

stampa@intesasanpaolo.com

Ufficio Stampa Progetto Restituzioni

tel. 06 32652596; 335 6077971; 335 490311

ufficiostampa@novellamirri.it

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