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Salerno - L'Enigma degli avori medievali

Presentazione della più vasta e completa serie di opere eburnee del Medioevo cristiano esistente al mondo

Scritto da (admin), lunedì 28 gennaio 2008 00:00:00

Ultimo aggiornamento lunedì 28 gennaio 2008 00:00:00

"L'ENIGMA DEGLI AVORI MEDIEVALI da Amalfi a Salerno"
Salerno, Museo Diocesano 20 dicembre 2007 - 30 aprile 2008

Una mostra e due itinerari dedicati alla scoperta della città medievale ricostruiscono un periodo storico che vide protagoniste, nel quadro artistico-culturale europeo, le città di Amalfi e Salerno.

La mostra - curata da Ferdinando Bologna - si propone di ricostruire un capitolo fondamentale dell'arte del Medioevo europeo al culmine della sua maturità: quello che, con riguardo particolare alla scultura in avorio, si svolse fra la fine del secolo XI e la prima metà del XII, nelle regioni italiane gravitanti sul Mediterraneo occidentale. Un capitolo dell'arte medievale che ebbe per sedi privilegiate dapprima il Ducato di Amalfi, quindi la città di Salerno ai tempi in cui questa ascese, con l'avvento di Roberto il Guiscardo, a centro creativo e punto di riferimento politico-culturale dei già vasti dominii normanni.

il nucleo della mostra è costituito dal complesso di sessantasette tavole e tavolette d'avorio scolpito, che si conservano nel Museo diocesano, appartenenti a un arredo liturgico di funzione e destinazione tuttora discusse, ma eseguito senza dubbi per la sede episcopale di Salerno. Tale insieme di bassorilievi ha subito nel tempo numerosi spostamenti, scomposizioni e ricomposizioni, da cui sono derivate anche dispersioni, vendite indubbiamente illecite e trasferimenti in sedi disparate.

scopo della mostra è: radunare intorno al nucleo principale conservato a Salerno anche tutti gli altri elementi oggi presenti in musei e collezioni del mondo; ricostruire l'ambito di risentimento e di diffusione degli indirizzi operanti nel monumento maggiore, sia sotto il rispetto tipologico che stilistico; giungere ad un'attendibile e realistica restituzione di ciò che dové essere l'area artistico-culturale di Amalfi sul finire del secolo XI.
La mostra si propone anche di integrare il quadro artistico amalfitano-salernitano, che troppo spesso si crede di carattere precipuamente liturgico-religioso e di esclusiva destinazione ecclesiastica, con la presentazione di alcuni importantissimi monumenti eburnei che hanno invece carattere puramente laico.
Di destinazione non meno signorile che ludica e d'ispirazione profana sono in particolare una selezione di rari e bellissimi pezzi di giuoco degli scacchi e una scelta di corni da caccia, solitamente detti "olifanti".

le opere in mostra provengono da: Berlino, Boston, Budapest, Londra, Maastricht, New York, Parigi, Rouen, San Pietroburgo, Vienna, Zaragoza, Zurigo, Bologna, Celano, Farfa, Firenze, Milano, Napoli, Montevergine, Venosa

La ricca iconografia presente nelle tavolette degli avori e i particolari architettonici in esse riportati hanno suggerito la realizzazione di due itinerari all'interno della città medievale per rintracciare ed interpretare i collegamenti e le suggestioni stilistiche e culturali del contesto storico in cui furono realizzate.

info: tel. 0892573 245 - 213 info@avorisalerno.it
ingresso libero tutti i giorni 9.00 / 17.00

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