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dal 4 al 31 ottobre, presso la Reggia Borbonica di Quisisana a Castellammare di Stabia (NA)

Un Museo in Mostra-Sulle tracce di Marco Polo

Mostra di burattini, pupi e marionette. Europa, India, Indonesia, Birmania, Cina

Scritto da Giovanna Dell'Isola (admin), venerdì 3 ottobre 2014 10:41:19

Ultimo aggiornamento venerdì 3 ottobre 2014 10:41:19

Sarà inaugurata sabato 4 Ottobre la mostra "Un Museo in Mostra- Sulle tracce di Marco Polo", alle ore 18,00, alla presenza del Sindaco di Castellammare di Stabia, Nicola Cuomo, presso il terzo piano della Reggia Borbonica di Quisisana, a Castellammare di Stabia. L'esposizione presenta per la prima volta la vasta collezione del costituendo Museo IPIEMME, (International Puppets Museum), che va dal tradizionale teatro delle Guarattelle e la sua diffusione in Europa, alla scomparsa Opera dei Pupi Napoletana, dall'India alla Birmania, dall'Indonesia alla Cina, a cui si aggiungono un teatro da camera di inizio secolo e una raccolta di teatrini giocattolo della tradizione europea di inizio ‘900. A seguire sarà presentato il libro "Sik Sik l'artefice magico" di Giulio Baffi, che poi animerà un momento dedicato a Eduardo De Filippo, nel trentennale della scomparsa, per discutere del suo rapporto con l'Opera dei Pupi napoletana e a seguito sarà proiettato il video "Eduardo e i pupi".

Il Costituendo Museo IPIEMME (International Puppets Museum) nasce da un'idea di Aldo de Martino e Violetta Ercolano, burattinai della Compagnia degli Sbuffi, e raccoglie le Collezioni della compagnia stessa, quella del maestro Bruno Leone, dei Fratelli Ferraiolo (ultima famiglia d'arte della Campania), del professore Giuseppe Cilento e della professoressa Clara Fiorillo.

Il progetto Museale è candidato da Unima/Italia (Union Internationale de la Marionnetta), a far parte dell' Archivio della Memoria del Mondo dell'UNESCO.

E proprio Castellammare di Stabia sarà il centro di una ampia discussione sul sistema italiano dei Musei dedicato all'affascinante mondo di burattini e marionette e del teatro di figura. Si comincerà sabato 11 ottobre con un incontro intitolato "Per una rete dei Musei Italiani del Teatro di Figura" con la partecipazione di Olimpia de Simone, responsabile progetti beni culturali del Comune di Castellammare di Stabia, Piero Corbella, rappresentante della Compagnia Marionette Colla, la più famosa ed antica compagnia marionettistica italiana, Rosario Perricone direttore del Museo Internazionale della Marionetta di Palermo, Violetta Ercolano del costituendo Museo IUPIEMME. Le conclusioni saranno affidate ad Antonietta Sammaretano, ricercatrice e Presidente Onorario di UNIMA ITALIA. I lavori proseguiranno giovedì 16 ottobre con un incontro sul tema: "Gli Archivi di Unima/Italia candidati al Registro Memoria del Mondo dell'UNESCO". Parteciperanno Nicola Cuomo, Sindaco di Castellammare di Stabia, Aldo de Martino, Presidente di UNIMA/Italia, Veronica Olmi Segretario di UNIMA/Italia, Alfonso Cipolla per l'Istituto per i Beni Marionettistici ed il Teatro Popolare di Grugliasco in Piemonte.

La conclusione sarà affidata al convegno di sabato 25 Ottobre sul tema "Il Teatro di Figura tra tradizione e contemporaneità" con la partecipazione di Valentina Venturini dell'Università Roma Tre e di Stefano Giunchi Presidente dell'ATF/AGIS.

La mostra, realizzata anche grazie ai prestiti dell'Istituto per i Beni Marionettistici ed il Teatro Popolare di Grugliasco (TO), dei Figli d'Arte Cuticchio (Palermo) e del Museo Burattini e Figura di Gambettola (RA), presenta al pubblico un'ampia panoramica della diffusione di Pulcinella in Europa e dell'Opera dei Pupi Napoletana e il fondo orientale del Costituendo Museo IPIEMME (International Puppets Museum).

L'esposizione sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle ore 9,30 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 17,00 fino al 31 ottobre.

Info e prenotazioni: www.ipiemme.campaniapuppets.it tel. 0818728115 - 3334735314

Ufficio stampa: EvArt Events&Art Comunicazione di Giovanna Dell'Isola tel. 3393017395

Le collezioni presenti alla mostra:

Da Napoli all'Europa.: 100 burattini (Inizio ‘900/1990) che tracciano la storia di Pulcinella nel Mondo (Italia, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Inghilterra, Slovenia, Ungheria, Grecia, Turchia, Mali, Brasile, Sud Africa, Russia, Siberia) e quattro teatrini (Italia, Inghilterra).

Da segnalare, oltre ai pezzi storici, le opera dei Maestri Otello Sarzi Madinini e Ugo Sterpini Ugo.

L'Opera dei Pupi Napoletana: 40 Pupi di scuola napoletana raffiguranti guappi, paladini, personaggi del popolo, animali mitologici, un Pulcinella e numerosi corpi e cartelli.

Datazione a partire dai primi anni del ‘900. Reperti provenienti dalle famiglie Furiati, Perna, Di Giovanni Buonandi. A questa sezione si aggiungono Pupi di scuola palermitana: Orlando, Rinaldo provenienti dal Teatro Vaccaro/Mauceri di Siracusa, un Orlando proveniente dagli Stati Uniti. Interessante la sezione fotografica con foto del dismesso teatro di Anna Dell'Aquila di Canosa di Puglia, del marionettista e pupante Saverio Di Giovanni, dei pupanti Ciro Perna, Francesco Di Vuolo e Michele Sarcinelli.

India. Le marionette Rajastane sono generalmente snodate fra testa, busto, anche, braccia; spesso le gambe sono assenti, sostituite da larghi vestiti che consentono caratteristiche evoluzioni della danza e posizioni sedute molto coreografiche. Particolari personaggi hanno la testa che si stacca e diviene come una sfera da giocoliere, altri suonano strumenti musicali, qualcuno ha una doppia identità, e molti altri hanno tratti sorprendenti, ma la cosa che colpisce è l'immediatezza dei movimenti e l'assenza di "meccanicità".

Indonesia. La Sezione presenta un percorso visivo - uditivo attraverso uno spettacolo di Wayang Kulit. Il pubblico si ritrova, entrando, davanti ad un teatro allestito per un spettacolo d'ombre, uno splendido telo (Kelir) di 391 cm di lunghezza e 114 di altezza, proveniente da Muntilan, Java centrale e che risale al 1930 circa; in scena il Clown Semar (Kebumen, Central Java, ca 1945) e i figli Petruk (Kebumen, Central Java, ca 1940) e Gareng (Banyumas, Central Java, ca 1930).

Come in uno spettacolo di Wayng Kulit, il pubblico può passare dietro il telo per trovarsi letteralmente proiettato dietro le quinte dello spettacolo, Oltre i ferri del mestiere del burattinaio (dalang) la caratteristica fonte di luce tradizionale (Blentjong) costituita da una lampada ad olio di cocco fatta di bronzo a forma di aquila (Garuda); il baule, che contiene le sagome e serve al dalang a produrre vari suoni, ottanta sagome di pelle di bufalo d'acqua splendidamente intagliate e dipinte sono esposte alla destra ed alla sinistra del Kelir, secondo uno schema tradizionale.

Alle spalle del dalang, dieci strumenti tradizionali dell'orchestra Gamelan; I Tamburi Kendang, il violino a tre corde Rebab, una serie di gong, Bonang Penerus, Kenong Barun, Saron, Bonang Barung, Gender Penerus.

Birmania. Yokthe Tay Le Marionette del Re: 13 marionette tradizionali birmane (XX secolo) con occhi di vetro. Tradizionalmente, le marionette sono circa 22-27 pollici (56-69 centimetri) di altezza, con un massimo di diciotto corde. Le prestazioni si basano su storie dal Jataka, il testo sacro che racconta molte incarnazioni del Buddha o di vite passate

Cina. 32 Marionette a Filo inizio ‘900 dell'Opera di Pechino.

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