Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 8 giorni fa S. Arsenio diacono

english italiano

Date rapide

Oggi: 19 luglio

Ieri: 18 luglio

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Italia Lifestyle

News, Eventi e Lifestyle Italiano

Italia Lifestyle, News, Eventi e Lifestyle Italiano
News, Eventi e Lifestyle Italiano

Amalfi Coast official Hotel Santa Caterina Amalfi

Tu sei qui: LifestyleDagli splendori di corte al lusso borghese

L'edizione 2018 del Festival più atteso in Costiera Amalfitana: Ravello Festival 2018 Italia Turismo e Territorio in un solo portale: Locali d'Autore Italia Lifestyle

Lifestyle

Dagli splendori di corte al lusso borghese

Scritto da (admin), giovedì 19 maggio 2011 14:59:59

Ultimo aggiornamento giovedì 19 maggio 2011 14:59:59

L'Opificio delle pietre dure nell'Italia unita
Firenze, Galleria d'arte moderna, Palazzo Pitti
17 maggio - 11 settembre 2011

All' Esposizione Nazionale del 1861, che a Firenze celebrò la freschissima unità d'Italia, partecipò con lavori antichi e moderni in pietre dure la ex-manifattura granducale, che di lì a poco avrebbe mutato il suo nome in Opificio delle Pietre Dure. Celebre in tutta Europa, l'aristocratica manifattura che fino dalla sua fondazione, nel 1588, aveva lavorato al servizio esclusivo della corte, si presentò all' appuntamento con la magnificenza di sempre, e forse con la convinzione di poterla perpetuare, anche nella nuova condizione di istituto statale, in obbligo di finanziarsi con le vendite al pubblico.
La seducente attività dell'Opificio per la prima volta è oggetto di una mostra, curata - come il catalogo edito da Sillabe - da Annamaria Giusti. Dopo una sezione introduttiva, che riunisce un florilegio di creazioni medicee e lorenesi, di premessa allo stile dei lavori ottocenteschi, la mostra presenta la produzione del periodo post-unitario, che continuò a distinguersi per preziosità di materiali e magistero tecnico, patrimonio irrinunciabile dell' antico "commesso" fiorentino.
Pannelli parietali, tavoli, cofanetti, sculture in pietre dure e oggetti di arredo affascinano per lo splendore pittorico delle pietre rare, come per le ricercate invenzioni decorative. In più casi esorbitanti, per importanza e costi, a fronte delle esigenze e disponibilità di una clientela borghese.
La mostra è occasione anche per un'inedita rassegna antologica dei laboratori privati fiorentini, che operavano sulla scia dell'Opificio, spesso riproponendone i modelli eseguiti con materiali meno rari, e riscuotendo un vasto successo di pubblico, invogliato dai costi assai più contenuti. I Savoia stessi, ai quali è dedicata una sezione della mostra, incentivarono questa attività squisitamente fiorentina, come attestano gli arredi che negli anni di Firenze capitale e in seguito andarono ad arricchire la reggia di Pitti, ma anche quella di Lisbona, dove dal 1862 regnò Maria Pia di Savoia.
Quale futuro allora per un Opificio appassionato di una tradizione che non gli consentiva di sopravvivere? Una riconversione radicale, che già prima della fine del secolo destinò artefici e risorse tecniche alla nascente attività di restauro del patrimonio artistico nazionale, aprendo la via al futuro e tuttora vitale Opificio delle Pietre Dure.
E' su questo nobile congedo dal passato che la mostra si chiude, senza tralasciare le testimonianze recenti del persistere di una manualità preziosa come i materiali di cui si serve, e che l' Opificio è riuscito a salvaguardare fino a oggi. Sperando che possa sussistere anche in un domani.
La mostra è stata promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Soprintendenza Speciale per i Beni Artistici e Storici ed Etnoantropologici e per il Polo Museale della città di Firenze, la Galleria d'arte moderna, Firenze Musei e dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Galleria Fotografica

rank:

Ultimi articoli in Lifestyle

Esiste un nuovo “Post” a Coroglio...

Esiste una regola per cui quando un POST ha colpito l'attenzione di chi lo legge bisogna vistarlo con un "mi piace", commentarlo e condividerlo. Condividere vuol dire investire tempo e risorse in qualcosa che piace, da porre poi sotto l'ala protettiva dei social. Quid pro quo. Dare per avere. Il resto...

Totò le Mokò, il panino dedicato al principe della risata e al progetto 50 Anni senza Totò

Totò è nel cuore dei napoletani, lo dimostrano le centinaia di iniziative che in queste settimane sono state organizzate a Napoli in occasione del cinquantenario della sua scomparsa. Quest'anno ricade il cinquantesimo anniversario dalla morte del grande Totò e Napoli, la sua città, ha deciso di celebrarlo...

Luca Buccheri Chef del Dum Dum Republic di Paestum (SA)

Intenso e appassionato: è Luca Buccheri, "chef d'amore e d'anarchia", da quest'anno alla guida del ristorante del Dum Dum Republic di Paestum (SA). Un talento naturale dall'animo irrequieto. La sua è una visione originale che tende a spingere i sapori verso un nuovo orizzonte sensoriale, attraverso la...

Ravello Festival 2016

PRESENTATA A ROMA LA 64ESIMA EDIZIONE DEL RAVELLO FESTIVAL SI PARTE IL 1°LUGLIO Sul podio direttori d'orchestra come Yuri Temirkanov, il primo artista russo al quale fu consentito di esibirsi in Russia dopo la ripresa delle relazioni culturali con l'Unione Sovietica, alla fine della guerra in Afghanistan....