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Ravello Festival 2014

Scritto da (admin), giovedì 23 gennaio 2014 10:51:28

Ultimo aggiornamento mercoledì 27 maggio 2015 16:48:32

DAL 21 GIUGNO AL 20 SETTEMBRE 2014
UNA PARATA DI STELLE, TRA JAZZ, POP E GRANDE MUSICA SINFONICA

La proposta 2014 della Fondazione Ravello punterà, in modo preponderante, sulla sessione estiva del Festival, ampliata e rafforzata nei tempi e nei contenuti. Non per questo sarà negato spazio alle attività nei mesi primaverili e autunnali con eventi speciali destinati all'Auditorium Niemeyer. In un'ottica di allargamento della stagione culturale, ancora, va certamente inquadrato il nuovo progetto multimediale di proiezioni mappate che, ambientato in Villa Rufolo, andrà ad accrescere il potenziale attrattivo dello storico monumento in un periodo dell'anno (la primavera) turisticamente meno trainante di quello estivo.
Il Festival 2014, costruito intorno al "Progetto Ravello" già intrapreso da anni e finanziato - nel prossimo - dai fondi del Piano di Azione per la Coesione (PAC), si aprirà il 21 giugno con uno spettacolo raffinato, dedicato alle musiche legate all'opera di Eduardo De Filippo, affidato all'inedita coppia costituita da Isa Danieli e Danilo Rea, alle prese con un progetto commissionato per l'occasione.
Il programma 2014 sarà segnato dalla presenza massiccia sul palco di Villa Rufolo - rinnovato e reso ancora più bello - della grande musica sinfonica, tradizionalmente legata alla storia di Ravello: London Symphony Orchestra, Orchestre National de France, Filarmonica del Regio di Torino, Luzerner Sinfonieorchester, San Carlo di Napoli, Orchestra Giovanile Italiana aspirano a comporre un cartellone senza uguali nel panorama italiano. Sul podio e in scena direttori illustri del valore di Daniel Harding, Daniele Gatti, Gianandrea Noseda.
La chiusura del Festival spetterà all'Orchestra del Teatro di San Carlo, come a ribadire la matrice meridionale di un progetto cui rimanda il tema conduttore - "Sud" - , presente come un filo rosso a connotare numerose proposte del cartellone.
Altre superstar della musica cosiddetta colta attese a Ravello sono l'ormai storico Kronos Quartet, la straordinaria violinista Midori, e la giovane rivelazione del pianoforte Jan Lisiecki. A rappresentare il grande jazz saranno musicisti formidabili come Branford Marsalis, Chick Corea con Stanley Clarke, Jean-Luc Ponty. Per quanto concerne la musica pop, sono già in agenda i nomi di Hevia e Asif Avidan. E se la danza sarà ben rappresentata dalla Alvin Ailey Dance Company e dall'Accademia di Danza della Scala, la grande canzone popolare troverà in Dulce Pontes un'ambasciatrice d'eccezione.
Gli appuntamenti musicali di punta, salvo pochissime eccezioni, saranno programmati nei fine settimana, specialmente in giugno, luglio e settembre. Ma il Festival 2014 - che promette ancora molte sorprese e sarà presentato in dettaglio nelle prossime settimane - manterrà la collaudata configurazione trasversale, accompagnando l'estate dei visitatori di Ravello con mostre di arti visive (con la consulenza preziosa del neo consigliere d'indirizzo della Fondazione Mimmo Paladino) e installazioni speciali, oltre a vari incontri di parola con grandi personalità del mondo della musica (in collaborazione con Radio1), del giornalismo, della letteratura e della scienza.

L'edizione del Ravello Festival che prenderà il via il prossimo 21 giugno e riempirà di musica e immagini tutta l'estate, fino al 20 settembre, lascerà il segno nella storia della manifestazione. Con i suoi quasi cinquanta spettacoli e concerti, cui si aggiungono le mostre prestigiose di arti visive e gli eventi di parola, il Ravello Festival 2014 si impone come appuntamento culturale di riferimento su scala europea. Il tema conduttore scelto, "Sud", rimanda ad una volontà di affermazione dell'"altro", senza velleità competitive nei confronti di modelli consolidati ma nell'ottica di costituire una sinergia tra linguaggi e storie identitarie assai varie. "Sud" sarà un argomento non totalizzante, intorno al quale si riannoderanno alcune proposte dell'estate 2014, come ad evidenziare un filo rosso forse indispensabile in una programmazione tanto vasta ed articolata. E non è un caso che la lunga striscia di eventi sia incastonata tra due estremi orgogliosamente napoletani: la serata inaugurale, dedicata ad Eduardo e commissionata a Isa Danieli e Danilo Rea; quindi il concerto di chiusura, con l'Orchestra del Teatro di San Carlo e Juraj Valcuha.
Il Belvedere di Villa Rufolo, cornice esclusiva da sempre della manifestazione, presenterà un look ancora più innovativo e più bello. Sarà la location principale di un festival che, comunque, cercherà spazi affascinanti anche nei giardini cantati da Wagner e presso l'Auditorium Oscar Niemeyer, oltre che eccezionalmente nelle strade e nelle piazze di Ravello.
Sontuosa addirittura la proposta sinfonica 2014: praticamente ogni fine settimana il Festival presenterà un'orchestra, e nel lotto spiccano i nomi della London Symphony Orchestra (unica data italiana nel 2014 con Daniel Harding sul podio), della Orchestre National de France (affidata al suo direttore musicale Daniele Gatti, tra i forti pretendenti alla Scala), dell'Orchestra Sinfonica di Lucerna - città wagneriana per eccellenza - con la violinista Viviane Hagner. Al meglio della produzione giovanile si guarderà ancora con i concerti della OGI di Fiesole e della brasiliana Neoijba Orchestra, quest'ultima accompagnata da sua maestà Martha Argerich alle prese con il Concerto in Sol di Ravel. L'Italia, oltre che dal San Carlo e dalla OGI, sarà rappresentata dall'Orchestra del Carlo Felice di Genova, in pedana per l'ormai tradizionale ed attesissimo Concerto all'Alba, e dalla Filarmonica del Regio di Torino, che sotto la guida illustre di Gianandrea Noseda darà forma ad un importante concerto wagneriano, impreziosito dalla voce di Evelyne Herlitzius, autentica specialista del settore. Un pizzico di esotismo, infine, viene dalle presenze dell'Orchestra cinese di Qingdao e dalla Filarmonica Nazionale Armena.
Fin qui la musica sinfonica. Ma tra pop e jazz, tra canzone e etnica, il Festival 2014 mette insieme una serie di star straordinarie. Dal ritorno di Dulce Pontes a quello di Chick Corea (con Stanley Clarke), per non parlare di una fitta serie di debutti a Ravello e, spesso, al Sud Italia: l'israeliano Asaf Avidan, rivelatosi l'anno scorso a Sanremo; la caboverdiana Mayra Andrade, erede di Cesaria Evora; l'americana Chrysta Bell, nuova sorprendente musa di David Lynch; il francese Alexandre Desplat, forse il più interessante tra i compositori di colonne sonore della nuova leva europea.
Tra jazz e contemporanea le presenze di Michel Camilo al piano solo, dell'inossidabile Jean Luc Ponty, da lungo tempo assente dalle nostre scene, del Kronos Quartet, il migliore ensemble d'archi al mondo per il repertorio moderno. Bello sottolineare che il programma scelto dal Kronos concederà attenzione alla musica sudafricana e argentina, in ciò celebrando i Sud del mondo, ma anche a Richard Wagner, nume tutelare del Ravello Festival. Il mood argentino ricorre ancora nello spettacolo, nuovissimo, che Luis Bacalov e Michele Placido proporranno in agosto; di Sudafrica, invece, parla lo struggente "Memorie di una schiava", con Pamela Villoresi e Baba Sissoko. Al Sud rimandano, ancora, il concerto della grande violinista jazz Regina Carter ("Southern Comfort"), lo studio su Pergolesi in jazz condotto da Maria Pia de Vito, il concerto di Southside Johnny, storico partner di Bruce Springsteen. E al migliore Sud di casa nostra si rifà, naturalmente, Pino Daniele, per la prima volta a Ravello, in versione acustica e con la voglia di ricordare, a vent'anni dalla morte, l'amico Massimo Troisi.
Resta da dire di alcune presenze pregevoli (Enrico Dindo, ad esempio), della "Bohème" giovane cucita per l'Auditorium, dei Beatles riletti da Alessandro Haber ("The fool on the hill"). E di un grandissimo vecchio come Burt Bacharach, padre nobile della canzone internazionale, in una delle sue due uniche presenze italiane di quest'anno.

AL VIA IL RAVELLO FESTIVAL. INAUGURAZIONE NEL SEGNO DI EDUARDO DE FILIPPO
SUL PALCO UNA PRIMA ASSOLUTA CON ISA DANIELI E DANILO REA

La lunga estate targata Fondazione Ravello è ai nastri di partenza. L'inaugurazione del corposo cartellone 2014 - quasi cinquanta spettacoli e concerti cui si aggiungono mostre prestigiose ed eventi di parola - vedrà sul rinnovato Belvedere di Villa Rufolo un evento orgogliosamente "napoletano", in ossequio al tema scelto per la 62esima edizione della kermesse: Sud. A trent'anni dalla scomparsa, il Ravello Festival rende omaggio infatti, al grande Eduardo De Filippo, attore e autore che con la sua genialità ha segnato in modo indelebile la storia del teatro non solo italiana. Lo fa con uno spettacolo, commissionato dalla direzione artistica e prodotto da Vesuvioteatro, in cui la figura di Eduardo viene esplorata in un'ottica anche musicale, da una prospettiva originale che asseconda la vocazione trasversale del Festival e l'universalità del messaggio eduardiano. A ricordare De Filippo, attraverso brani cantati e non, tratti dalle sue opere, saranno due protagonisti assoluti della scena teatrale e musicale italiana, Isa Danieli e Danilo Rea, al centro di una sorta di jam session per pianoforte e voce, affettuosa ed eclettica.
Lo spettacolo, proposto in prima assoluta, trae forza dal confronto inedito tra l'affascinante carica teatrale di Isa Danieli e il talento improvvisativo geniale di Danilo Rea, entrambi alle prese con classici del repertorio napoletano oltre che, naturalmente, con le poesie di Eduardo De Filippo musicate dallo stesso Rea o da autori contemporanei, come Antonio Sinagra e Pasquale Scialò. Il tutto con il paesaggio mozzafiato della Costiera Amalfitana sullo sfondo.
La giornata inaugurale del Ravello Festival prevede inoltre (ore 12 in Villa Rufolo) il vernissage della mostra "Viaggio in Italia", che porta all'attenzione del pubblico italiano, in esclusiva, il lavoro di uno degli artisti più eclettici e apprezzati del panorama artistico cinese: il celebre pittore, scultore, performer e autore di installazioni Wang Guangyi. L'esposizione, curata da Demetrio Paparoni e prodotta da Fondazione Tramontano Arte, si compone di oltre 50 opere legate, per genesi o ispirazione, all'Italia. Tra le opere in mostra anche dei lavori inediti che l'artista ha dedicato alla Sacra Sindone e agli Apostoli, a testimonianza del suo interesse per l'iconografia cristiana e per la storia dell'arte occidentale. www.ravellofestival.com.
Per info e prenotazioni 089.858422, boxoffice@ravellofestival.com.

Sabato 21 giugno
Belvedere di Villa Rufolo, ore 21.25
Amati fogli sparsi
Eduardo in parole e musica
di e conIsa Danieli - Danilo Rea
testi di Eduardo De Filippo
Musiche originali di Danilo Rea
Brani di Antonio Sinagra, "Filumena" di Pasquale Scialò
Consulenza artistica: Gigi Esposito
Commissione Ravello Festival - Prima assoluta
Produzione Vesuvioteatro
Tribuna centrale € 45; Tribuna laterale € 35

Vai al programma completo

www.ravellofestival.com

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