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Ritorno al Barocco. Da Caravaggio a Vanvitelli

Scritto da (admin), mercoledì 4 novembre 2009 00:00:00

Ultimo aggiornamento mercoledì 4 novembre 2009 00:00:00

Ritorno al Barocco è un ampio progetto espositivo, a cura di Nicola Spinosa, che comprende 6 esposizioni tematiche in altrettante sedi museali a Napoli - Museo di Capodimonte, Castel S.Elmo, Certosa e Museo di S.Martino, Museo Duca di Martina, Museo Pignatelli, Palazzo Reale - e coinvolge l'intera città e il territorio regionale con 27 itinerari nei luoghi barocchi, quali chiese, certose, collegiate, palazzi, musei regionali.
La manifestazione, posta sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, è promossa dalla Regione Campania - Assessorati al Turismo e ai Beni Culturali - e realizzata dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli. Ritorno al Barocco intende documentare i progressi conoscitivi degli ultimi trent'anni, dal 1979 al 2009, su aspetti, momenti e 'generi' che caratterizzarono la stagione del barocco a Napoli, che può essere definita cronologicamente da tre momenti: l'arrivo di Caravaggio a Napoli nel 1606, la presenza in città di Luigi Vanvitelli e Ferdinando Fuga (1750) e la partenza di Carlo di Borbone per la Spagna
(1759).
Le mostre, che confluiscono in una grande manifestazione territoriale, rappresentano il momento ultimo ed aggiornato di studi e ricerche rispetto alle tre grandi mostre organizzate dalla Soprintendenza per il Polo Museale di Napoli tra il 1979 e il 1984: Civiltà del Settecento a Napoli, con sedi a Napoli, Chicago e Detroit; Painting in Naples from Caravaggio to Luca Giordano, con sedi a Londra, Washington, Parigi e Torino; Civiltà del Seicento a Napoli, con sede a Napoli.
Le 6 mostre che costituiscono il percorso principale del Ritorno al Barocco presentano al pubblico oltre 350 opere - in gran parte inedite orecentemente restaurate - tra dipinti, disegni, sculture, arredi, gioielli, tessuti, ceramiche e porcellane, suddivise tra i molteplici e diversi aspetti rappresentati dalla produzione artistica dei centocinquanta anni di elaborazione e diffusione di questo linguaggio figurativo e culturale. In occasione dell'evento, organizzato da Civita e Revolution, sarà realizzato un catalogo edito da Arte'm.

Museo di Capodimonte
I dipinti da Caravaggio a Francesco Solimena (1606-1747) - Disegni da raccolte
pubbliche e private, italiane e straniere

Castel Sant'Elmo
Restauri di dipinti e oggetti dal 1600 al 1750, provenienti da chiese e musei napoletani
- Obiettivo sul barocco. Immagini fotografiche di Luciano PediciniCertosa e Museo di San Martino
Il Barocco in Certosa - Immagini della città- Ritratti "storici"

Museo Nazionale della Ceramica Duca di Martina
Arti decorative a Napoli in età barocca

Museo Pignatelli
La 'natura morta' da Luca Forte a Jacopo Nani

Palazzo Reale
Architettura, urbanistica e cartografia, da Domenico Fontana a Ferdinando Sanfelice-
Decorazioni e arredi barocchi nell'Appartamento Storico - Intorno alla Natività: scene e
momenti di realtà familiare

Per Ritorno al Barocco si è non solo inteso evidenziare quanto in termini di nuove conoscenze e di nuovo collezionismo si è determinato in questi ultimi venticinque anni, quanto anche richiamare l'attenzione sulle inclinazioni, i comportamenti e gli aspetti più radicati caratterizzanti la realtà napoletana in età barocca, con conseguenze avvertibili ancora in anni recenti.
La città nel suo apparire, sino dal primo Seicento, costantemente segnata da contraddizioni tra vizi e virtù, miseria e nobiltà, fasti e misfatti, con atteggiamenti caratterizzati da forme d'insanabile individualismo e di coinvolgente generosità, con punte di altissima produzione culturale alternate a manifestazioni di esteso provincialismo viene vissuta e percepita come un vasto scenario, un "gran teatro del mondo", dove si realizzava un inestricabile intreccio di 'natura e artificio', storia e mito, realtà e fantasia, protagonisti e comparse, ruoli, azioni e comportamenti diversi, ogni volta sia nelle scelte esistenziali sia nelle circostanze quotidiane, tragiche o festose.
Il Barocco, quindi, come metafora o, meglio, come condizione reale e permanente di Napoli e dei napoletani, percepita nell'insieme come nei particolari: un continuum interminabile, coinvolgente e barocco, di antico e nuovo, di passato e presente, di speranze e delusioni, di passioni e timori.
L'intento di restituire della città quella immagine di splendido insieme di arte e cultura, quale apparve ai tanti viaggiatori italiani e stranieri che, con curiosità ed emozione, la visitarono nel Seicento, nel Settecento e ancora nel primo Ottocento. Un insieme straordinario, in chiese, palazzi e musei, che evidenziano e riaffermano singolarità, originalità e valori della lunga stagione di altissima civiltà europea e mediterranea quale è stata quella del Barocco a Napoli.

Ufficio stampa:
Soprintendenza, Simona Golia tel. 081 2294478 fax 081 2294498;
e-mail polomusna.uffstampa@arti.beniculturali.it
Civita, Barbara Izzo tel. 06 692050220 e-mail izzo@civita.it
Arianna Diana tel. 06 692050258 e-mail diana@civita.it
Revolution, Alessandra Santerini, tel 011 8123180, cell 335 68 53 767, e-mail:
alessandra.santerini@alice.it

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