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UTO UGHI per Roma 2010

Scritto da (admin), lunedì 27 settembre 2010 00:00:00

Ultimo aggiornamento lunedì 27 settembre 2010 00:00:00

dal 27 settembre al 15 ottobre

Un momento unico d'incontro tra i giovani e la musica classica, l'occasione per conoscere artisti di calibro internazionale, un modo originale per vivere Roma

Anche quest'anno la capitale si prepara ad accogliere Uto Ughi per Roma, la rassegna musicale aperta al pubblico e tradizionalmente dedicata ai giovani.
"L'obiettivo di questa rassegna, che si fa sempre più vicino - afferma Ughi - è quello di convincere la coscienza collettiva che la musica classica non è soltanto arte, ma veicolo di pace e modello di perfezione. E oggi, con grande soddisfazione, possiamo dire che il suo linguaggio sta aprendo una breccia anche nel pubblico dei giovani. Un grazie a tutti quelli che hanno sempre creduto in noi". Scandiranno questa dodicesima edizione dieci preziosi appuntamenti, che vedranno salire sul palco alcuni tra i principali artisti internazionali di musica classica e giovani talenti stranieri e italiani.
Prestigiose le location che accoglieranno i concerti: dal Palazzo della Cancelleria al Teatro Olimpico, alla Basilica dell'Ara Coeli. Inoltre, venerdì 1° ottobre la Basilica di Santa Sabina all'Aventino ospiterà un duplice appuntamento interamente dedicato ai giovani: nel corso della mattina, infatti, gli studenti delle scuole romane incontreranno il M° Ughi, mentre alle ore 21.00 si svolgerà l'annuale concerto dedicato ai giovani, che vedrà l'esibizione dell'Orchestra Giovanile diretta dal maestro Bruno Aprea. L'orchestra, composta da più di 40 musicisti, riunisce le giovani promesse della musica classica italiana, attentamente selezionate nei conservatori italiani dal M° Ughi. I giovani musicisti hanno avuto la possibilità di perfezionare la propria formazione artistica partecipando ad un workshop della durata di una settimana a Roma con il M° Aprea.
Grandi i nomi dei musicisti che si esibiranno per il pubblico della capitale, dal pianista Michail Rudy ai giovanissimi talenti, vincitori di numerosi premi internazionali, Valeriy Sokolov e Evgeny Izotov, le cui esibizioni arricchiranno un programma già denso di novità.
Evento straordinario sarà il concerto che si svolgerà l'11 ottobre presso il Complesso di Sant'Ivo alla Sapienza, che celebrerà il restauro dei manoscritti di Caravaggio, reso possibile grazie all'intervento dell'Istituto per il Credito Sportivo. L'evento, promosso dall'Ics e dall'Archivio di Stato, prevede in via straordinaria l'esposizione in anteprima dei manoscritti restaurati al fine di promuoverne la conoscenza; stesso obiettivo del M° Ughi per quanto concerne la musica classica. Saranno invitate al prestigioso appuntamento esclusivamente le più alte cariche istituzionali e i maggiori rappresentanti della cultura italiana e internazionale: dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, al Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi.
Tra gli appuntamenti imperdibili anche le giornate di apertura e di chiusura all'Auditorium della Conciliazione. La prima, che si terrà il 27 settembre alle ore 20.30, vedrà il M° Ughi dirigere l'Orchestra da Camera I Filarmonici di Roma. L'ultimo appuntamento dell'edizione 2010 prevede il concerto di beneficienza, in collaborazione con la FAO, che si terrà il 15 ottobre sempre alle 20.30, dove il M° Francesco La Vecchia dirigerà il M° Ughi e l'Orchestra Sinfonica di Roma. Il Maestro dedicherà lo spettacolo al progetto umanitario per i terremotati di Haiti, mentre nel corso della stessa mattinata, sarà ospite della solenne cerimonia dedicata alla Giornata Mondiale dell'Alimentazione. Novità assoluta, inoltre, sarà la Conferenza-Concerto dedicata a Fryderyk Chopin, prevista per domenica 10 ottobre alle ore 21 presso il Palazzo della Cancelleria; lo spettacolo vedrà Gloria Campaner e Alessandro Taverna esibirsi al pianoforte, mentre lo studioso Enzo Restagno, anche Direttore del Festival di Torino, parlerà al pubblico del grande artista polacco.
"Da dodici anni - spiega Alessandro Casali, Presidente del Gruppo Meet che da sempre organizza la manifestazione - la kermesse dona il meglio della musica classica a cultori e gente comune, con il nobile obiettivo di sensibilizzare i giovani al tema. Un obiettivo troppo ambizioso? Non credo. In tanti anni, dopo quasi 200 concerti e un totale di più di 100.000 spettatori, siamo riusciti a diffondere la conoscenza del genere e a imporci come appuntamento fisso autunnale per la capitale. Tutto questo è reso possibile anche grazie alla sensibilità delle aziende e delle istituzioni, come la Città di Roma e il Consiglio dei Ministri". Uto Ughi per Roma si svolge sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Camera dei Deputati, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca Scientifica, Ministero dell'Interno e in collaborazione con Comune di Roma, Provincia di Roma, Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma, Banca Carige, Acea e Istituto per il Credito Sportivo di Roma.
L'ingresso hai concerti è gratuito e avviene fino ad esaurimento dei posti. I ticket si ritirano al botteghino di Green Ticket di Roma in Via della Conciliazione, 4 (da lunedì a venerdì ore 12 - 18 e sabato ore 11 - 15) L'eventuale prenotazione dei ticket avviene sul sito www.utoughiperroma.com e dalla fan page su face book.
Per i concerti del 27.09 e del 28.09 i ritiro è possibile solo dal 22 al 28 settembre, per i concerti del 1.10, del 3.10 e del 6.10 il ritiro è possibile solo dal 29 settembre al 5 ottobre, mentre per i concerti dell'8.10 e del 10.10 il ritiro sarà disponibile dal 6 ottobre al 15 ottobre.

UTO UGHI PER ROMA
L'EMOZIONE DELLA GRANDE MUSICA

L'idea.
"La musica classica è una parte fondamentale della nostra cultura, della nostra storia , della nostra identità.
Ma non ha una adeguata possibilità di esser conosciuta , apprezzata, amata, soprattutto dai giovani. Questa iniziativa risponde dalla volontà di creare un'occasione unica di contatto tra la musica classica e un pubblico nuovo, con una formula che unisce l'alta qualità dei concerti e degli artisti alla totale gratuità dei concerti". Così, nel 1999, Uto Ughi riassumeva il senso di quello che sarebbe diventata una delle più importanti e originali manifestazioni culturali dedicate alla musica classica. Nata con il nome Omaggio a Roma e poi diventata Uto Ughi per Roma, la rassegna giunge quest'anno alla sua undicesima edizione. Mantenendo inalterato negli anni il suo spirito originario, è diventata un "modello" non solo italiano, incontrando consensi e partecipazione superiori a tutte le aspettative, unendo ai concerti iniziative come le "prove aperte" nelle scuole e il Premio dedicato a personalità particolarmente significative della cultura e della scienza.
Quella che sembrava una scommessa azzardata, come fu definita all'inizio, si è quindi trasformata in uno dei più suggestivi e innovativi punti di incontro tra la musica e il pubblico. L'idea di Ughi è diventata un'emozione che ha già coinvolto centinaia di artisti da tutto il mondo e centinaia di migliaia di spettatori.

1999.
La prima edizione è di appena 6 concerti, riscuote un successo strepitoso. La risposta del pubblico è assolutamente eccezionale. Ogni concerto registra il "tutto esaurito", con molte persone che non riescono ad accedere alle sale. Il totale delle presenze è di circa 11.000 persone per i sei concerti. Il primo e l'ultimo concerto hanno addirittura bisogno di misure di contenimento (transenne, sicurezza etc.) per disciplinare l'altissimo afflusso di spettatori. Il programma artistico prevede concerti della Royal Baltic Symphony Orchestra e dell'Orchestra da Camera di Praga e gli "Incontri e concerti con i giovani dei Conservatori" un progetto unico nel suo genere che nasce con il maestro Ughi protagonista di incontri nei Conservatori italiani e la selezione dei migliori allievi che saranno tra gli interpreti di tutte le edizioni della manifestazione.

2000.
Il successo del 1999 rappresenta l'inizio di un percorso che vedrà, già dall'edizione del 2000, un ulteriore salto di qualità e di importanza, qualificando Omaggio a Roma come uno dei più importanti appuntamenti musicali dell'anno del Giubileo e dando corpo a quello che sarà chiamato da parte della critica "l'evento musicale della Capitale". Grandi interpreti dell'edizione 2000 sono: Mstislav Rostropovitch, I Filarmonici di Roma (con Uto Ughi in veste di direttore e solista), il violinista Giovanni Angeleri (vincitore del Premio Niccolò Paganini del '97). Vasto successo di pubblico e di critica anche per i giovani, com'è nella filosofia della manifestazione: l'Orchestra dei Giovani dei Conservatori (assieme al Coro Musicanova), l'Orchestra Sinfonica Dohnanyi di Budapest (con la pianista Enrica Ciccarelli) e l'Orchestra Suzuki (tutti bambini giapponesi dai 6 ai 13 anni) fanno registrare sempre il tutto esaurito terminando con lunghi minuti di applausi e moltissime richieste di "bis". Per il primo anno è stato consegnato il premio alla carriera a Mstislav Rostropovitch con dedica della serata a Michelangelo Antonioni. Le presenze di pubblico registrate sono circa 20.000.

2001.
Nel concerto inaugurale, all'indomani dell'attacco terroristico dell'11 settembre, Uto Ughi suona "Il Cannone" di Paganini "...in un concerto contro la barbarie del terrorismo internazionale, in memoria delle vittime, commemorate dalla musica quale linguaggio universale o di pace".
A questa edizione, oltre alla presenza di Uto Ughi con l'Orchestra Filarmonica Romana, parrtecipano l'Orchestra Nazionale Giovanile dei Conservatori, l'Orchestra Giovanile del Conservatorio di Mosca, che accompagna Alena Baeva in un recital e l'Orchestra da Camera della Bayerische Rundfunk di Monaco. I 12 concerti, svolti come sempre in alcuni tra i più bei luighi di Roma e della provincia (Teatro dell'Opera di Roma, Auditorium Pio, Basilica di Santa Sabina all'Aventino, Castello di Santa Severa) registrano nuovamente il tutto esaurito, con circa 25.000 presenze. In questa edizione viene consegnato il premio alla carriera a Isaac Stern.

2002.
Nell'edizione del 2002 tra i tanti artisti che intervengono ci sono il M° Oscar Ghiglia, impegnato in una lezione concerto all'Aula Magna dell'Università la Sapienza, e il M° Giorgio Albertazzi che insieme a Uto Ughi danno vita a una straordinaria serata tra Musica e Poesia. Al Teatro Argentina. La rassegna riscuote nuovamente il tutto esaurito mentre il premio alla carriera viene conferito a Goffredo Petrassi.

2003.
Nel 2003, sulla base del successo delle edizioni precedenti, il Maestro Ughi, costituisce l'associazione "Uto Ughi per i Giovani" e la rassegna cambia il titolo in Uto Ughi per Roma. Ancora più rilievo viene assegnato
all''obiettivo di avvicinare la musica classica ai giovani e valorizzare i giovani talenti. La rassegna si compone di 12 concerti che riscuotono nuovamente un enorme successo. Il cast artistico prevede la presenza di Uto Ughi e l'Orchestra I Filarmonici di Roma, Georges Prêtre, l'Orchestra Nazionale Giovanile dei Conservatori, la Wiener Kammerorchester, l'Orchestra della Scuola Speciale del Conservatorio di Mosca. Viene consegnato il premio alla Carriera a Gorges Prêtre. Il pubblico totale è di circa 25.000 persone. Durante questa edizione Ughi dedica un concerto in esclusiva ai detenuti del carcere romano di Rebibbia, svoltosi nello stesso carcere.

2004.
La seconda edizione di Uto Ughi per Roma si svolge nel 2004, sempre con la partecipazione di Uto Ughi e l'Orchestra I Filarmonici di Roma, l'Orchestra Nazionale Giovanile Uto Ughi per Roma, la English Chamber Orchestra, Mariella Devia. I 12 concerti, tenuti sempre in prestigiose location romane (il Teatro dell'Opera, la Chiesa di Santa Sabina all'Aventino, l'Auditorio Parco della Musica, il Teatro Olimpico) registrano nuovamente il tutto esaurito. Il premio alla carriera viene consegnato a Rita Levi Montalcini. Durante questa edizione il Maestro Ughi dedica un concerto ai piccoli malati dell'ospedale Bambin Gesù.

2005.
Nel 2005 sono ospiti della rassegna, tra gli altri, la Stuttgarter Kammerorchester, i Solisti di Amburgo e il pianista Joaquin Achucarro. I 12 concerti registrano nuovamente il tutto esaurito: circa 30.000 le presenze di pubblico. Il premio è consegnato al M° Franco Zeffirelli durante la serata di chiusura della rassegna.

2006.
Nel 2006 sono 11 i concerti, come sempre gratuiti. Durante questa edizione, il Mo Uto Ughi dedica un concerto in esclusiva alla "Fondazione Villaggio Don Bosco" di Tivoli, con la finalità di raccolta fondi per i ragazzi ospiti del villaggio. Alla manifestazione, che registra il tutto esaurito, partecipano, tra gli altri, la violinista olandese Frederieke Saejs, vincitrice del gran premio internazionale "Jacques Thibaud" e il pianista italiano Paolo Restani.
La rassegna musicale si conclude al Teatro dell'Opera con la consegna del premio alla carriera al Mo Giorgio Albertazzi.

2007.
IX edizione del festival del Mo Uto Ughi. I concerti sono 11, molte le personalità di spicco che prendono parte ai concerti tra cui il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il programma artistico ha visto, oltre alla presenza del Mo Uto Ughi in veste di direttore e solista, i concerti delle Orchestra da Camera "I Filarmonici di Roma", dell'Orchestra Sinfonica Statale Nuova Russia con Yuri Bashmet direttore e viola solista, dell'Orchestra Camerata Italica diretta dal Maestro Giorgio Carnini; i recital dei pianisti Kirill Gerstein, vincitore del primo premio internazionale "Arthur Rubinstein", e Daniel Wnukowski e del giovane violinista Edoardo Zosi. Il 1° Ottobre è stato consegnato al Prof. Umberto Veronesi il premio alla carriera.

2008.
X edizione della rassegna musicale. I concerti in questa edizione sono 12. Accanto al Mo Ughi, il festival ha visto la presenza dell'Orchestra da Camera "I Filarmonici di Roma", dell'Orchestra della Toscana diretta dal Maestro Moshe Atzmon; del pianista Boris Berezowski, della violinista Natasha Korsakova e del giovane violinista Edoardo Zosi. Il 1° Ottobre è stato consegnato il Premio al Maestro Wolfgang Sawallisch. In questa edizione, inoltre, accanto al Maestro Ughi è salito sul palco Fabio Volo in qualità di voce narrante.

2009.
Per l'XI edizione si sono contati 13.150 spettatori, un successo nobilitato dall'impegno solidale profuso nei confronti dei terremotati dell'Aquila, per i quali è stata organizzata un'asta di beneficienza con la messa all'incanto dello spartito di Antonin Dvorak autografato dal M° Ughi. All'Orchestra Sinfonica Abruzzese è stato dedicato uno degli appuntamenti più emozionanti, il 5 Ottobre all'Auditorium della Conciliazione. Tra gli artisti che hanno firmato i dieci concerti dell'edizione 2009, anche i pianisti Jin Ju, Bruno Leonardo Gelber e Roberto Cominati, e il chitarrista Goran Listes.

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